Il programma per la Faenza che vogliamo

di Leonardo Ricci, capolista di Faenza Contemporanea

Come prima cosa voglio esprimere tutta la mia vicinanza a Roberto Matatia. La ferma opposizione all’odio e alle discriminazioni, in tutte le loro forme, è un punto irrinunciabile per la Faenza nella quale voglio vivere. Ora però vorrei finalmente iniziare a parlare di futuro, e non di passato.

Sabato mattina è stato firmato il Programma di Coalizione, nel quale Faenza Contemporanea ha avuto un ruolo importante nella definizione di diverse proposte concrete per la Faenza che vogliamo nei prossimi 5 anni.

La cultura aggiunge significato alle cose, aggiunge valore immateriale ai prodotti, rende prezioso ciò che, di partenza, non lo è.

Questo è l’approccio attraverso il quale ho partecipato, come capolista di Faenza Contemporanea, alla discussione per la definizione del programma; abbiamo proposto diversi interventi pratici per tematiche vicine alle nostre competenze che Massimo Isola, se eletto, si è impegnato a cercare di realizzare.

Un primo esempio è l’incentivare fra le aziende le pratiche di diversity management perché mai come oggi, in tempi di COVID19, sarà importante diffondere la cultura del lavoro compatibile con una buona qualità della vita. Oppure, riguardo all’agricoltura e alle produzioni locali, ho proposto di sviluppare un percorso di contatto e sinergia con i locali pubblici del territorio perché questi diventino vetrine e laboratori dei nostri prodotti, e dall’altra parte incentivare i pubblici esercizi all’utilizzo prevalentemente di prodotti del territorio tramite sconti sulle tasse locali.

Sul tema della Cultura, turismo ed artigianato artistico la discussione è stata molto proficua, con l’individuazione delle tre direttrici di attrazione della città: ceramica e città d’arte, enogastronomia e paesaggio, rievocazioni storiche.

Con l’obiettivo di raggiungere nuovamente i record di presenze turistiche del 2019, ci impegneremo fortemente nell’implementazione di una rete che metta a sistema le offerte culturali del territorio, dal centro storico ai percorsi enogastronomici, oltre che un progetto di Residenze d’artista in ogni ambito culturale, per aprire Faenza al mondo.

Non abbiamo dimenticato di calcare la mano sulla necessità di progettare una sicurezza urbana efficiente; una vera efficacia degli investimenti può essere raggiunta solo grazie a interventi coerenti e coordinati fra loro. Anche il tema degli anziani è stato importante nella nostra discussione, per offrire alle famiglie opzioni di assistenza diversificate a seconda delle necessità.

Il programma ovviamente non è solo questo, ma molto altro. Tante proposte di compagni di coalizione sono state accolte con entusiasmo, come l’obiettivo di raggiungere una raccolta differenziata dell’80% tramite il porta a porta e la tariffazione “personale” del costo dell’utenza a seconda della virtuosità del cittadino, oppure la forte attenzione al mondo del lavoro (abbiamo di fronte un’emergenza sociale) e ai diritti di inclusione e tutela delle categorie fragili.

Nei prossimi giorni parleremo più nel dettaglio di queste idee per la Faenza del futuro nella quale vogliamo vivere.

Leonardo Ricci

Capolista Faenza Contemporanea

#massimoisolasindaco

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